Cad Designers
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Software per il distretto tessile di Prato e per chi lavora in filiera

A Prato un tessuto passa per filatura, tessitura, tintoria e rifinizione, spesso in aziende diverse. Sapere dove si trova una pezza non dovrebbe richiedere cinque telefonate.

Lanifici e cardato rigenerato Tintorie e rifinizioni conto terzi Pronto moda del Macrolotto Tracciabilità e certificazioni tessili
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Il territorio

Lavorare con le imprese di Prato

Il distretto tessile pratese funziona come una grande fabbrica distribuita: il lanificio progetta l'articolo e il campionario, la filatura prepara il filato, poi tessitura, tintoria, finissaggio e controllo sono spesso affidati a imprese diverse a pochi chilometri l'una dall'altra. È un modello flessibile, che permette di rispondere in fretta alle collezioni della moda. Ha però un costo nascosto: le informazioni su ogni pezza viaggiano tra telefonate, bolle cartacee e messaggi, e ricostruire lo stato di un ordine richiede tempo.

A questo si aggiunge la tradizione del cardato rigenerato, la lana recuperata da indumenti e ritagli, oggi al centro delle richieste di sostenibilità dei marchi. I committenti chiedono certificazioni, percentuali di fibra riciclata, provenienza dei materiali: dati che vanno raccolti lungo tutta la filiera e che un foglio di calcolo regge a fatica.

Il software su misura serve proprio a questo: un gestionale delle commesse che segua le pezze presso i terzisti, una banca dati del campionario con foto, composizioni e prove, la documentazione per le certificazioni generata dai dati raccolti durante il lavoro. Su questa base un assistente AI aiuta i commerciali a trovare in pochi secondi l'articolo adatto a una richiesta.

Il Macrolotto, con il pronto moda e la logistica che lo serve, ha esigenze ancora diverse: velocità, catalogo che cambia ogni settimana, ordini B2B da clienti di tutta Europa. Seguiamo questo tipo di aziende dalla nostra base in Calabria, con un calendario di verifiche concordato e visite in sede nei passaggi importanti.

Cosa possiamo costruire

Applicazioni pensate per le imprese di Prato

01

Assistente AI per ritrovare articoli nel campionario

Un assistente basato su LLM e RAG consulta schede degli articoli, composizioni, pesi, cartelle colori e prove tecniche dell'archivio. Il commerciale descrive la richiesta del cliente, ad esempio un cardato leggero con una certa quota di riciclato, e riceve una rosa di articoli esistenti con i riferimenti. Evita di rifare campioni già sviluppati negli anni precedenti.

02

Gestionale delle pezze presso tintorie e rifinizioni

Un software su misura che segue ogni pezza o partita durante i passaggi presso i terzisti: invio, lavorazione, rientro, difetti segnalati. I terzisti aggiornano lo stato da un'area riservata, anche da smartphone, e il lanificio vede in un cruscotto unico i ritardi e le partite ferme. Si collega al gestionale esistente per bolle e fatturazione.

03

Portale B2B per i clienti del pronto moda

Un e-commerce riservato ai negozi e ai rivenditori, con catalogo aggiornato ogni settimana, taglie e colori disponibili, ordini minimi e listini per cliente. Le foto vengono caricate direttamente dal magazzino e le giacenze si aggiornano con le vendite. Clienti di diversi paesi europei ordinano nella propria lingua, senza passare da messaggi e fogli d'ordine inviati via chat.

Domande frequenti

Cosa ci chiedono le imprese di Prato

Possiamo calcolare la percentuale di fibra riciclata di un tessuto dal gestionale?

Sì, se il gestionale registra le composizioni dei filati e le quantità impiegate per ogni partita. Il calcolo diventa automatico e documentato, e il dato può essere riportato nelle schede tecniche e nella documentazione per le certificazioni. Serve disciplina nell'inserire i dati di partenza: per questo progettiamo maschere rapide e controlli che segnalano i valori mancanti.

I terzisti useranno davvero un'area riservata per aggiornare le lavorazioni?

Funziona se per loro è più comodo del sistema attuale. Per questo l'area va resa semplicissima: elenco delle partite ricevute, un pulsante per segnare lavorazione completata o problema, una foto dal telefono. Di solito si parte con i terzisti più collaborativi e si allarga quando gli altri vedono che le telefonate di sollecito diminuiscono.

Un assistente AI può leggere i capitolati di sostenibilità dei marchi?

Può aiutare a confrontarli con quello che l'azienda già fa: estrae requisiti su sostanze, certificazioni e tracciabilità, li confronta con la documentazione disponibile e segnala dove mancano dati o prove. Il giudizio su conformità e azioni da intraprendere resta al responsabile qualità, che però parte da un quadro già ordinato invece che da decine di pagine da leggere.

Hai un progetto a Prato?

Raccontacelo anche se è ancora un'idea confusa: ti diciamo con franchezza se serve l'AI, un software su misura o nessuno dei due.

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