Un'agenzia di spedizioni che opera nel porto di Livorno passa buona parte della giornata a leggere e compilare documenti: bolle, manifesti, certificati, istruzioni del cliente, comunicazioni con dogana e terminal. Ogni spedizione ha le sue eccezioni, e le informazioni utili sono distribuite tra email, portali e gestionali che non si parlano. È il genere di lavoro in cui l'intelligenza artificiale dà una mano concreta: estrarre i dati dai documenti, segnalare quelli mancanti, preparare bozze che un operatore controlla.
Il porto, con l'Interporto Vespucci alle spalle, non è l'unico motore della provincia. Piombino ha una lunga storia siderurgica e un porto che collega l'Elba; Rosignano ospita un polo chimico; la Costa degli Etruschi unisce i vigneti di Bolgheri, campeggi e stabilimenti balneari; l'Isola d'Elba vive una stagione turistica intensa, con traghetti, case vacanza e noleggi che lavorano a pieno regime per pochi mesi.
Le esigenze software cambiano di conseguenza. Per la logistica servono integrazioni tra gestionali, portali dei terminal e sistemi dei clienti; per le cantine, tracciabilità e accoglienza; per l'Elba, prenotazioni e risposte rapide agli ospiti, spesso stranieri. In tutti i casi costruiamo strumenti che riducono il lavoro di copia e incolla, lasciando le decisioni operative a chi le prende oggi.
Il nostro gruppo lavora dalla Calabria, ma la distanza conta poco: analisi dei flussi in videochiamata, prototipi provati dagli operatori dopo poche settimane, e trasferte quando bisogna osservare da vicino un piazzale o una banchina.