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Un gestionale per cantine che segue il vino dalla vigna alla bottiglia

Conferimenti, operazioni di cantina, imbottigliamento, vendite e visite in un unico sistema costruito sul vostro modo di lavorare, con l'enologo sempre in controllo dei dati.

Raccontaci il progetto

Una cantina lavora su tre calendari diversi

Quello della vigna, con potature, trattamenti e una vendemmia concentrata tra fine agosto e ottobre. Quello della cantina, dove ogni conferimento di uve diventa una massa che fermenta, si travasa, si assembla e prima o poi si imbottiglia. E quello commerciale, fatto di listini per enoteche e ristoranti, ordini dall'estero, fiere di primavera e visite in cantina nei fine settimana. Il guaio è che questi tre calendari raramente vivono nello stesso software. Le pesate dei conferimenti stanno su un foglio, le operazioni di cantina vanno riportate nel registro telematico dematerializzato sul portale SIAN, le giacenze di bottiglie si controllano nel gestionale contabile e le prenotazioni delle degustazioni arrivano via email o messaggio.

In vendemmia questa frammentazione costa cara: chi è in cantina alle undici di sera non ha tempo di ricopiare dati, e gli errori di trascrizione emergono settimane dopo, quando la dichiarazione di produzione o un controllo chiedono di far quadrare litri, vasi vinari e lotti.

Cosa costruiamo per una cantina

Partiamo dal flusso reale del vino, non da un modulo standard. Un gestionale su misura per cantine di solito comprende:

  • Conferimenti e vigneti: pesata, grado zuccherino, varietà, particella di provenienza e socio o fornitore, registrati anche da tablet vicino alla bascula.
  • Vasi vinari e operazioni: ogni serbatoio o barrique con il suo contenuto, travasi, tagli, aggiunte e analisi, con lo storico completo della massa.
  • Imbottigliamento e lotti: dal vino sfuso al lotto in etichetta, collegando la partita alla denominazione e al disciplinare che la regola.
  • Vendite e magazzino: listini differenziati per horeca, distributori, privati ed export, con giacenze aggiornate per etichetta e annata.
  • Enoturismo: prenotazione di visite e degustazioni, con un calendario condiviso tra chi accoglie gli ospiti e chi lavora in cantina.

Dove ha senso aggiungiamo un livello di intelligenza artificiale: un assistente interno che risponde a domande sui disciplinari, sulle schede tecniche dei vini o sulle procedure di cantina, costruito con i metodi descritti nella pagina sull'AI engineering.

Il software prepara, controlla e segnala; non firma niente al posto vostro. Le operazioni annotate in cantina producono dati coerenti per il registro telematico, ma la validazione resta all'enologo o al responsabile amministrativo, che vede subito le incongruenze: un travaso che porta un vaso oltre la capienza, un taglio che fa perdere i requisiti della denominazione, un lotto senza analisi associate. Lo stesso principio vale per l'assistente AI, che indica sempre il documento da cui ricava la risposta, così chi la legge può verificarla.

Cosa succede ai programmi che avete già

Molte cantine usano già un gestionale contabile, un software per i registri, magari un e-commerce e un sistema per le prenotazioni. Non chiediamo di buttare via tutto: valutiamo cosa può restare e lo colleghiamo tramite API o scambio di file, così fatture, corrispettivi e ordini online confluiscono in un unico quadro delle giacenze. Il risultato si descrive in una riga: un dato inserito una volta, in vigna o in cantina, che arriva da solo dove serve.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Tracciabilità dal conferimento al lotto in bottiglia

Ogni carico di uve entra con peso, grado zuccherino, varietà e vigneto di origine. Da lì il sistema segue la massa attraverso fermentazioni, travasi e tagli fino al lotto imbottigliato. Quando un importatore chiede la provenienza di una specifica annata, o un controllo chiede di ricostruire un assemblaggio, la risposta si trova in pochi clic invece che sfogliando quaderni di cantina e fogli di calcolo.

02

Assistente AI su disciplinari e schede tecniche

Un assistente basato su LLM e RAG legge i disciplinari delle denominazioni che producete, le schede tecniche dei vini e le procedure interne. Risponde al personale commerciale su abbinamenti, gradazioni e menzioni ammesse, e ai collaboratori di cantina su protocolli e dosaggi previsti, citando sempre la fonte. Le domande che richiedono una valutazione tecnica vengono indirizzate all'enologo, che resta il riferimento finale.

03

Prenotazioni di visite e degustazioni in cantina

Un modulo di prenotazione online mostra solo gli slot realmente disponibili, distingue visite in italiano e in altre lingue, raccoglie intolleranze e numero di partecipanti. Il personale vede il calendario aggiornato accanto agli impegni di cantina, così una degustazione non si sovrappone a un imbottigliamento. Dopo la visita il cliente può ordinare le bottiglie assaggiate dal negozio online collegato.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Il gestionale può dialogare con il registro telematico del vino sul SIAN?

Il sistema organizza le operazioni di cantina secondo la logica del registro dematerializzato, con vasi, prodotti e causali coerenti. A seconda di come tenete oggi il registro, prepariamo i dati per il software dedicato che già usate oppure li strutturiamo per i canali di trasmissione previsti. In ogni caso la verifica e l'invio restano sotto la responsabilità di chi firma per la cantina.

Possiamo registrare i conferimenti in vendemmia da tablet anche con poca rete?

Sì. L'applicazione di accettazione può funzionare offline: l'operatore registra pesata, grado e provenienza, e i dati si sincronizzano appena torna la connessione. Se la bascula fornisce un'uscita dati, il peso si acquisisce direttamente senza trascrizione. A fine giornata il responsabile vede il riepilogo dei carichi per varietà e conferitore, già pronto per le elaborazioni successive.

Come vengono gestiti i tagli rispetto ai limiti del disciplinare DOC o DOCG?

Per ogni denominazione configuriamo le regole che contano per voi: vitigni ammessi e relative percentuali, annata, zona di provenienza delle uve. Quando un taglio rischia di uscire da questi limiti il sistema avvisa prima che l'operazione venga confermata. Non sostituisce la conoscenza del disciplinare da parte dell'enologo, ma evita gli errori di calcolo nei momenti di lavoro più intenso.

L'assistente AI può aiutare l'ufficio export a rispondere agli importatori?

Può preparare bozze di risposta in più lingue partendo da schede tecniche, analisi e materiali commerciali che gli fornite: caratteristiche del vino, formati disponibili, dati sulla vinificazione. L'ufficio export rilegge e invia. Per informazioni su prezzi, disponibilità o condizioni contrattuali l'assistente rimanda sempre a una persona, perché sono decisioni che dipendono dalla trattativa e non da un documento.

Vuoi capire se fa al caso tuo?

Raccontaci come lavorate oggi: ti diciamo con franchezza se serve l'AI, un software su misura o nessuno dei due.

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