CAD Designers
CAD Designers

Tracciabilità alimentare: sapere in pochi secondi dove è finito ogni lotto

Un sistema su misura che collega ricevimento, produzione, confezionamento e spedizione, così una simulazione di richiamo o un audit non richiedono giorni di ricerche tra carte e fogli di calcolo.

Raccontaci il progetto

Quando arriva una richiesta di richiamo, contano le ore

Un cliente della grande distribuzione segnala un difetto su un vasetto di sugo, oppure un fornitore comunica che una partita di materia prima è risultata non conforme alle analisi. Da quel momento la domanda è una sola: quali lotti di prodotto finito contengono quella materia prima, e a chi sono stati consegnati? La normativa europea sulla sicurezza alimentare chiede a ogni operatore di saper rispondere almeno un passo indietro e un passo avanti: da chi ho ricevuto, a chi ho venduto. Nella pratica di molte aziende di trasformazione la risposta si ricostruisce incrociando bolle di ricevimento cartacee, schede di produzione compilate a mano, un foglio di calcolo dei lotti e le spedizioni nel gestionale. Funziona finché i volumi sono bassi e la persona che conosce il sistema è in ufficio.

La situazione peggiora nei picchi: la campagna del pomodoro d'estate, la raccolta degli agrumi in inverno, la produzione di dolci per le feste. In quelle settimane si lavorano più lotti, entrano fornitori occasionali e la documentazione resta indietro proprio quando servirebbe di più.

Un filo unico dal campo allo scaffale

Un sistema di tracciabilità su misura collega i punti in cui il prodotto cambia stato:

  • Ricevimento: fornitore, lotto di origine, documenti di trasporto, certificati e analisi in ingresso, con lettura di codici a barre o QR dove disponibili.
  • Produzione: ricette e distinte base, consumo effettivo dei lotti di materia prima, parametri di processo come temperature e tempi, punti critici del piano HACCP.
  • Confezionamento ed etichetta: assegnazione del lotto, del termine minimo di conservazione o della data di scadenza, controllo degli allergeni dichiarati.
  • Spedizione: cliente, documento, quantità, così da sapere in ogni momento dove si trova ciascun lotto.

Con questi dati una simulazione di richiamo diventa una ricerca di pochi secondi, e i report richiesti dagli audit delle certificazioni volontarie si generano senza ricopiare nulla. Il metodo di lavoro è quello illustrato nella pagina dedicata alla software engineering: analisi del processo in stabilimento, prototipo, prove sul campo con gli operatori.

Il software registra e mette in relazione i dati, ma la valutazione di una non conformità, la decisione di bloccare un lotto o di avviare un ritiro restano al responsabile qualità. Possiamo affiancare un assistente basato su intelligenza artificiale che risponde a domande sulle procedure interne, sul manuale di autocontrollo o sulle specifiche dei clienti, riportando il documento di origine: aiuta un operatore appena assunto a trovare l'istruzione giusta, non prende decisioni al posto di nessuno.

ERP, bilance e linee di produzione

Le aziende alimentari hanno quasi sempre un ERP o un gestionale contabile, spesso un software di etichettatura e a volte un sistema di supervisione delle linee. La tracciabilità funziona se attinge a queste fonti invece di duplicarle: colleghiamo anagrafiche, ordini e movimenti di magazzino tramite API, accesso al database o scambio di file, e dove possibile acquisiamo pesi e letture direttamente da bilance e terminali di reparto. Per i piccoli trasformatori che non hanno un ERP, lo stesso sistema può gestire anche il magazzino di base.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Simulazione di richiamo con un'unica ricerca

Inserendo il lotto di una materia prima sospetta, il sistema mostra tutti i lotti di prodotto finito che la contengono, le quantità ancora in magazzino e i clienti che hanno ricevuto il resto, con i documenti di consegna. Il responsabile qualità ottiene in pochi istanti l'elenco su cui decidere blocchi e comunicazioni, e può esportarlo per l'autorità sanitaria o per il cliente della distribuzione.

02

Registrazione dei lotti in reparto da terminale

Gli operatori di linea registrano l'apertura dei lotti di materia prima e la chiusura dei lotti di prodotto con un tablet o un lettore di codici, senza moduli cartacei da ricopiare. Temperature, tempi e controlli previsti dal piano HACCP vengono richiesti al momento giusto, e una registrazione mancante blocca la chiusura del lotto finché qualcuno non la completa o la giustifica.

03

Assistente sulle procedure di autocontrollo

Manuale HACCP, istruzioni operative, capitolati dei clienti della distribuzione e schede tecniche dei fornitori diventano consultabili con domande in linguaggio naturale. Un addetto può chiedere quale temperatura di abbattimento vale per un certo prodotto o quali allergeni dichiara un ingrediente, e riceve la risposta con il riferimento al documento. In caso di dubbio l'assistente indirizza al responsabile qualità.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Il sistema gestisce i lotti di materie prime miscelate o frazionate in più produzioni?

Sì, ed è il caso più comune nella trasformazione alimentare. Un sacco di farina o un fusto di olio può finire in più lotti di prodotto, e un lotto di prodotto può contenere più lotti dello stesso ingrediente. Il sistema registra i consumi effettivi per ogni produzione, così il legame resta preciso nei due sensi anche quando le quantità vengono prelevate in momenti diversi.

Possiamo usarlo per preparare gli audit delle certificazioni richieste dalla GDO?

Gli standard di sicurezza alimentare richiesti dalla grande distribuzione chiedono di dimostrare tracciabilità, test di richiamo, controllo dei fornitori e gestione delle non conformità. Il sistema conserva queste informazioni in forma ordinata e produce i report che l'auditor chiede più spesso. Non rende automaticamente conformi: la documentazione del sistema qualità resta vostra, ma diventa molto più facile da esibire.

Come si gestiscono allergeni e contaminazioni crociate sulla stessa linea?

Ogni ingrediente porta con sé gli allergeni dichiarati dal fornitore, e ogni ricetta li eredita automaticamente. Possiamo registrare la sequenza delle produzioni sulla stessa linea e le sanificazioni intermedie, segnalando quando un prodotto senza un certo allergene segue uno che lo contiene. La valutazione del rischio e le diciture precauzionali in etichetta restano decisioni del responsabile qualità.

I fornitori agricoli possono caricare i loro dati direttamente?

Possiamo creare un portale fornitori dove aziende agricole e cooperative inseriscono lotti in consegna, appezzamento di provenienza, trattamenti dichiarati e certificati. Il ricevimento in stabilimento trova così i dati già pronti da confermare. Per i fornitori meno abituati al digitale basta uno smartphone, oppure i dati possono essere inseriti dal vostro ufficio acquisti al momento della consegna.

Vuoi capire se fa al caso tuo?

Raccontaci come lavorate oggi: ti diciamo con franchezza se serve l'AI, un software su misura o nessuno dei due.

Contattaci