Parma ospita l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, e non è un caso. La provincia concentra prosciuttifici della zona di Langhirano, caseifici del Parmigiano Reggiano, trasformatori del pomodoro, grandi gruppi della pasta e dei prodotti da forno, e un indotto di costruttori di impianti e macchine per l'industria alimentare. Ogni maggio, nelle edizioni di Cibus, la filiera si ritrova in fiera; l'Università di Parma forma tecnologi alimentari che finiscono in queste aziende.
In questa filiera il lavoro documentale pesa: disciplinari dei consorzi, piani HACCP, audit dei clienti della grande distribuzione, schede tecniche per l'export con requisiti diversi da paese a paese. Chi costruisce impianti affronta un problema parallelo: manuali, certificazioni igieniche e storico delle modifiche per macchine installate in stabilimenti di tutto il mondo.
Gli assistenti basati su LLM con architettura RAG permettono di interrogare questo patrimonio in linguaggio naturale. Un responsabile qualità chiede quali requisiti di un capitolato si applicano a un prodotto e riceve i passaggi pertinenti con i riferimenti; un tecnico di un costruttore cerca la procedura di sanificazione di una linea specifica. Il modello non inventa: risponde dai documenti e dichiara quando non trova una fonte. Il software su misura completa il sistema con tracciabilità di lotti e stagionature, gestione di non conformità e portali per clienti e rivenditori.
Seguiamo i progetti parmensi dalla nostra base calabrese, con un calendario di incontri online e giornate in stabilimento quando bisogna osservare un reparto, raccogliere documenti o formare il personale.