Il Veneto produttivo è fatto di distretti che si conoscono per nome: l'occhialeria tra Agordo e il Cadore, lo sportsystem di Montebelluna, la concia della valle del Chiampo, l'oreficeria vicentina, il mobile tra Treviso e il Livenza. Accanto ci sono le colline del Prosecco Superiore, la Valpolicella, il porto di Venezia, le fiere di Verona e Padova e un turismo che va dalle Dolomiti a Jesolo. Sono imprese spesso familiari, cresciute in fretta, che esportano molto e hanno stratificato negli anni software diversi.
Il problema che vediamo più spesso non è la mancanza di dati, ma la loro dispersione: listini in Excel, schede tecniche in PDF, ordini che passano per email, un ERP che parla poco con il magazzino e con l'e-commerce. Ogni passaggio manuale costa ore e introduce errori, soprattutto quando i clienti scrivono in tedesco, inglese o francese e si aspettano risposte rapide.
Qui entrano in gioco due strumenti complementari. Il primo è il software su misura: gestionali costruiti attorno al processo reale, integrazioni con l'ERP esistente via API, portali B2B per agenti e rivenditori. Il secondo è l'AI generativa applicata ai documenti aziendali: assistenti basati su LLM e RAG che rispondono partendo da cataloghi, manuali e procedure interne, citando la fonte, e che passano la conversazione a una persona quando serve.
CAD Designers ha sede in Calabria e segue i progetti veneti da remoto, con riunioni online cadenzate e incontri in presenza nelle fasi in cui conta stare nella stessa stanza, come l'analisi iniziale o il collaudo. Lavoriamo con ASP.NET Core, React, Python e SQL Server o PostgreSQL, e scegliamo lo stack in base a ciò che l'azienda ha già.
L'obiettivo resta pratico: togliere lavoro ripetitivo a uffici commerciali, assistenza tecnica e amministrazione, lasciando alle persone le decisioni. Un assistente AI può preparare una risposta o recuperare una scheda in pochi secondi; la valutazione finale, l'offerta e il rapporto con il cliente restano a chi conosce il mestiere.