Prendiamo un produttore di scarponi da sci di Montebelluna. Ogni stagione arrivano richieste di assistenza dai negozi europei su taglie, regolazioni, ricambi di ganci e scafi. Le risposte sono nei manuali e nella testa di pochi tecnici, che a dicembre diventano il collo di bottiglia dell'azienda. È un caso tipico dello sportsystem, il distretto che a Montebelluna produce calzature tecniche per la montagna, il ciclismo e il motociclismo.
Il resto della provincia ha profili simili. Il distretto del mobile tra Quartier del Piave e Livenza gestisce cataloghi enormi con finiture e varianti; le colline di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO, ospitano cantine che seguono visite, export e disciplinari del Prosecco Superiore DOCG; l'elettrodomestico, l'abbigliamento e il radicchio rosso di Treviso IGP completano un tessuto molto orientato ai mercati esteri.
L'intelligenza artificiale per le aziende trevigiane funziona quando parte dai documenti che esistono già: un assistente LLM con RAG su manuali tecnici e cataloghi risponde ai rivenditori, un sistema di classificazione smista le email in arrivo, un'integrazione porta questi dati nel CRM. Il software su misura collega configuratori di prodotto, ERP e portali per i rivenditori, così che un ordine di cucina o di divano arrivi in produzione senza errori di variante.
Il gruppo di lavoro è in Calabria; con Treviso ci si sente in videochiamata e ci si incontra in azienda per le fasi di analisi e collaudo, quando osservare un configuratore usato da un rivenditore vero fa la differenza.