Due province autonome con competenze molto ampie formano il Trentino-Alto Adige, e questo si riflette anche sul lavoro delle imprese: bandi provinciali, normative proprie, documenti da produrre in italiano e tedesco e, in alcune valli, anche in ladino. Chi vende, accoglie o amministra qui sa bene che ogni testo esiste almeno in due versioni, e che entrambe devono essere corrette e aggiornate nello stesso momento.
L'economia è solida e diversificata. Le Dolomiti patrimonio UNESCO e il Lago di Garda sostengono un turismo attivo d'inverno come d'estate. La frutticoltura della Val di Non e della Val Venosta si è organizzata in grandi cooperative e consorzi; il vino va dal Trentodoc ai bianchi aromatici della Strada del Vino altoatesina. Lungo l'asse del Brennero passa una parte importante delle merci tra Italia e Germania, con autotrasporto e logistica a fare da contorno.
C'è poi un ecosistema di ricerca molto attivo: l'Università di Trento e la Fondazione Bruno Kessler lavorano anche sull'intelligenza artificiale, mentre a Bolzano la Libera Università e il NOI Techpark ospitano imprese e laboratori. In un territorio così gli assistenti AI non sono una novità da spiegare: la vera domanda è come farli funzionare bene sui dati di un'azienda, in due lingue e con regole chiare su privacy e responsabilità.
Noi partiamo da qui. Costruiamo un assistente basato su LLM e RAG che risponde da manuali, schede e procedure interne nella lingua di chi chiede, oppure un software su misura che collega i gestionali delle cooperative, i magazzini frigoriferi e i portali dei soci. L'AI toglie lavoro ripetitivo e prepara le informazioni; le scelte restano a chi conosce il campo, la stalla, la cantina o l'albergo.
Siamo in Calabria, all'altro capo d'Italia, e lavoriamo con le aziende trentine e altoatesine a distanza, con un metodo strutturato fatto di obiettivi scritti, rilasci frequenti e qualche incontro in presenza quando il progetto lo richiede, ad esempio all'avvio o prima di un rilascio importante.