Il foglio Excel che regge tutta l'officina
In molte aziende che lavorano su commessa, carpenterie, officine meccaniche, costruttori di impianti, quadristi, la pianificazione vive in un file condiviso che solo il capo produzione sa davvero leggere. Le schede di lavoro girano stampate, le ore vengono scritte a penna e ricopiate il venerdì, i pezzi mandati al terzista per zincatura o trattamento termico si ritrovano seguendo i DDT. Quando un cliente chiama per sapere se la consegna è confermata, qualcuno deve alzarsi e andare a chiedere in reparto.
Il risultato più costoso arriva a fine lavoro: il consuntivo. Se ore e materiali non vengono registrati man mano, nessuno sa con certezza se una commessa ha guadagnato o perso, e il preventivo successivo si fa di nuovo a sensazione. Gli ERP generalisti gestiscono bene contabilità e magazzino, ma faticano a seguire una produzione dove ogni ordine è un po' diverso dal precedente.
Cosa costruiamo
Sviluppiamo un gestionale su misura, con le tecnologie descritte nella pagina di software engineering, che segue la commessa dall'offerta alla spedizione:
- anagrafica commesse con distinta, cicli di lavoro, disegni e documenti del cliente allegati;
- pianificazione delle fasi su macchine e operatori, con un calendario visivo che si aggiorna quando qualcosa slitta;
- raccolta dati in reparto da tablet o lettore di codici a barre: inizio e fine fase, quantità prodotte, scarti, fermi;
- conto lavoro con uscite e rientri dai terzisti, tempi di attesa e solleciti;
- consuntivo automatico di ore, materiali e lavorazioni esterne, confrontato con quanto preventivato.
Sopra questi dati si può aggiungere un assistente AI che risponde a domande come quali commesse sono in ritardo questa settimana o quanto ci è costata la saldatura sull'ultimo ordine simile, sempre mostrando i numeri da cui parte.
Come entra nella giornata del reparto
Il punto delicato non è il software, è l'abitudine. Per questo partiamo osservando come lavorano davvero i capireparto e riduciamo al minimo i dati da inserire: un badge, un codice da leggere, due pulsanti. Le priorità continuano a deciderle le persone; il gestionale rende visibili i conflitti, come due commesse urgenti sulla stessa macchina, e lascia a chi pianifica la scelta. Anche la documentazione di qualità trova posto nella commessa: certificati dei materiali, verbali di collaudo, controlli dimensionali e dichiarazioni di conformità restano allegati al lavoro e reperibili per anni, quando un cliente chiede di ricostruire da quale colata arriva una lamiera o chi ha eseguito una saldatura. Si parte di solito da un reparto o da una linea e si estende quando lo strumento si è dimostrato utile.
Il gestionale dialoga con l'ERP o il software contabile già in uso per anagrafiche, ordini e fatturazione, così nessuno digita due volte lo stesso dato. Dove le macchine sono interconnesse, come richiesto dai piani di incentivo Industria 4.0, può leggere direttamente stati e contapezzi. È lo stesso approccio seguito con Tecnosicilia, dove gestionale e sito convivono sulla stessa piattaforma.
