Il telefono di un ufficio turistico comunale in Salento a luglio squilla per le stesse domande: dove si parcheggia, quando parte la navetta per la marina, se la ZTL è attiva, a che ora inizia la sagra. Gli impiegati sono gli stessi dell'inverno, le persone da informare sono moltiplicate. È un problema che conoscono bene Comuni, lidi, agenzie e strutture ricettive di tutta la provincia di Lecce.
L'economia salentina si regge su più gambe. C'è il turismo, da Lecce con il suo barocco in pietra leccese a Otranto, Gallipoli, Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca. C'è l'agroalimentare con l'olio Terra d'Otranto DOP e i vini da Negroamaro come il Salice Salentino. C'è una tradizione manifatturiera nel tessile e nel calzaturiero tra Casarano, Tricase e il Capo di Leuca, oggi soprattutto conto terzi per marchi della moda. E c'è l'Università del Salento, con ingegneria e beni culturali.
Per i Comuni e gli operatori turistici un assistente AI basato su LLM, costruito su regolamenti, orari dei servizi e calendario degli eventi, risponde a residenti e visitatori in più lingue a qualsiasi ora, e indica sempre la fonte ufficiale. Per le aziende manifatturiere il tema è diverso: un gestionale di produzione su misura che segua commesse, fasi e terzisti, e restituisca al committente lo stato di avanzamento senza decine di email. Per i lidi, una piattaforma di prenotazione di ombrelloni e servizi toglie peso alle telefonate.
Lavoriamo dalla Calabria e il Salento lo raggiungiamo facilmente, anche se la maggior parte delle attività si svolge online. Iniziamo sempre da un'analisi dei flussi reali, prima di parlare di modelli e piattaforme.