Per molte piccole imprese tarantine la giornata comincia con la carta: permessi di accesso agli impianti, attestati di formazione da verificare, documenti di sicurezza da aggiornare per ogni cantiere. È il lavoro tipico dell'indotto che ruota attorno al polo siderurgico e al porto, dove una pratica incompleta significa una squadra ferma al cancello.
Accanto all'industria pesante, Taranto ha molto altro. La città dei due mari ha l'Arsenale della Marina Militare, un porto con traffici di rinfuse e container, e nel Mar Piccolo una mitilicoltura storica che ha dato fama alla cozza tarantina. Nell'entroterra ci sono le cantine del Primitivo di Manduria, gli oliveti, la ceramica di Grottaglie con il suo quartiere delle ceramiche, e verso nord Martina Franca e la Valle d'Itria. Il Museo Archeologico Nazionale MArTA richiama visitatori interessati alla Magna Grecia.
In un contesto così il software su misura lavora soprattutto sulla documentazione. Un gestionale per l'indotto tiene sotto controllo scadenze di attestati, idoneità e documenti di cantiere, e avvisa prima che qualcosa scada. Un assistente AI basato su LLM e RAG, costruito su procedure di sicurezza, istruzioni operative e capitolati, aiuta capisquadra e impiegati a trovare la regola giusta in pochi secondi, mostrando il paragrafo da cui la ricava. Per i produttori di vino e di mitili contano invece tracciabilità, ordini B2B e documenti per l'export.
Il nostro team ha base in Calabria e lavora con le aziende tarantine soprattutto da remoto, con incontri in sede quando serve osservare un processo dal vivo. L'AI non sostituisce il preposto né il responsabile della sicurezza: mette ordine nelle informazioni che usano.