Ad agosto un'azienda di trasformazione del pomodoro nel Tavoliere lavora a pieno ritmo: conferimenti dai campi da registrare, analisi da allegare ai lotti, camion da far entrare e uscire senza code. Negli stessi giorni un albergo di Vieste riceve ogni giorno decine di messaggi in tedesco e in inglese. Sono due facce della provincia di Foggia, con un problema in comune: tanto lavoro amministrativo compresso in poche settimane.
La Capitanata è la grande pianura cerealicola del Mezzogiorno. Il grano duro alimenta molini e pastifici, la filiera del pomodoro da industria è tra le più estese d'Italia, e accanto ci sono l'olio Dauno DOP, le saline di Margherita di Savoia e il porto di Manfredonia. Poi il Gargano con le Isole Tremiti, e il flusso continuo di pellegrini verso San Giovanni Rotondo. L'Università di Foggia studia proprio agraria, alimenti ed economia di questo territorio.
Per chi produce e trasforma serve prima di tutto un gestionale su misura che tenga insieme appezzamenti, conferimenti, trattamenti e certificazioni, collegato al software contabile già in uso. Su quei dati un assistente AI con RAG risponde agli operatori sulle procedure di qualità o ai clienti sulle specifiche del prodotto, citando sempre il documento da cui ricava l'informazione. Per l'ospitalità, un chatbot multilingua sul sito della struttura smaltisce le domande ricorrenti su transfer, orari e servizi, e lascia allo staff le richieste che richiedono attenzione.
Lavoriamo dalla Calabria con riunioni a distanza e, quando serve vedere il processo sul campo, con un sopralluogo. Il punto di partenza è sempre ascoltare chi usa gli strumenti ogni giorno.