CAD Designers
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Un assistente AI per i cittadini, costruito sui documenti del Comune

Scadenze TARI, carta d'identità, iscrizioni alla mensa, calendario della raccolta: un chatbot che risponde con le fonti ufficiali dell'ente e lascia agli uffici i casi che richiedono un funzionario.

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Le stesse domande, in tutti gli uffici

Basta passare una mattina all'URP o al centralino di un comune di medie dimensioni per capire dove va il tempo. Come si prenota la carta d'identità elettronica, quali documenti servono per un cambio di residenza, quando scade la rata della TARI, perché è arrivato un avviso di accertamento, come si iscrive un figlio al trasporto scolastico, in che giorno passa la raccolta della plastica. Le risposte esistono già: sono nei regolamenti comunali, nella modulistica, nelle pagine di Amministrazione trasparente, nelle delibere sulle tariffe. Ma sono sparse, scritte in linguaggio amministrativo e spesso difficili da trovare sul sito.

I picchi sono prevedibili. A ridosso delle scadenze di giugno e dicembre per i tributi locali, all'apertura delle iscrizioni ai servizi scolastici, in estate nei comuni turistici dove raddoppiano le richieste su parcheggi, spiagge e eventi. In quei giorni il personale degli uffici passa ore a ripetere informazioni invece di istruire le pratiche.

Come funziona l'assistente

Raccogliamo con gli uffici i documenti di riferimento e li organizziamo in una base di conoscenza aggiornabile. Il modello linguistico risponde solo a partire da quei contenuti, con il collegamento alla pagina o al modulo ufficiale da cui ha preso l'informazione. È la tecnica che descriviamo nel caso assistente AI per customer service, applicata alle esigenze di un ente.

  • Risposte su servizi e procedimenti: requisiti, documenti, tempi, ufficio competente e modalità di presentazione.
  • Orientamento verso i servizi online: link diretti allo sportello telematico, alla prenotazione degli appuntamenti, ai pagamenti.
  • Raccolta di segnalazioni su strade, illuminazione e rifiuti, con foto e posizione, inoltrate all'ufficio competente.
  • Statistiche sulle domande, per capire quali pagine del sito vanno riscritte o quali informazioni mancano.

Cosa resta agli uffici

L'assistente non fornisce pareri legali, non interpreta casi specifici e non anticipa l'esito di un procedimento. Se un cittadino chiede se ha diritto a un'esenzione nella sua situazione particolare, il chatbot spiega i requisiti generali previsti dal regolamento e indica come contattare l'ufficio tributi. Ogni risposta è riconducibile a un documento dell'ente, e gli uffici possono correggere o ritirare un contenuto in qualsiasi momento.

Il componente di chat va progettato rispettando i requisiti di accessibilità previsti per i siti della pubblica amministrazione: navigazione da tastiera, compatibilità con i lettori di schermo, contrasti adeguati, linguaggio chiaro. Quando il cittadino deve compiere un'azione autenticata, l'assistente può accompagnarlo verso i servizi che usano SPID o CIE, e verso pagoPA per i pagamenti, se l'ente vuole questa integrazione; non gestisce mai direttamente credenziali o pagamenti. Le conversazioni vengono trattate secondo il GDPR, con conservazione limitata e informativa visibile.

Il progetto parte in piccolo: un ufficio pilota, di solito tributi o anagrafe, con un periodo di prova in cui il personale controlla a campione le risposte. Solo quando risultano corrette e il tono è quello giusto si estende ad altri servizi. Gli uffici dispongono di un pannello per rivedere le conversazioni rimaste senza risposta e aggiungere i contenuti mancanti, così la base di conoscenza migliora con l'uso.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Tributi locali: scadenze, rate e avvisi

Nelle settimane delle scadenze l'ufficio tributi riceve centinaia di richieste simili: importi delle rate, modalità di pagamento, cosa fare se l'avviso non è arrivato. L'assistente risponde citando il regolamento e la delibera delle tariffe in vigore, indica il canale di pagamento e, per i casi specifici come rimborsi o contestazioni, spiega come presentare l'istanza e a quale ufficio rivolgersi, senza esprimere valutazioni sulla posizione del contribuente.

02

Anagrafe e servizi demografici senza code

Carta d'identità elettronica, certificati, cambi di residenza, iscrizioni AIRE: il chatbot spiega requisiti e documenti, indirizza all'agenda online per gli appuntamenti e ai servizi per ottenere i certificati da casa. Chi si presenta allo sportello arriva con la documentazione completa, e gli operatori dell'anagrafe dedicano meno tempo a ripetere le stesse istruzioni e più tempo alle pratiche che richiedono verifiche.

03

Raccolta differenziata e segnalazioni del territorio

Il cittadino chiede dove buttare un oggetto, quando passa il ritiro degli ingombranti o come segnalare un cassonetto danneggiato. L'assistente risponde in base al calendario e al dizionario dei rifiuti forniti dal gestore del servizio, e raccoglie le segnalazioni con foto e posizione, inviandole all'ufficio ambiente o all'azienda incaricata. I dati sulle domande aiutano a migliorare la comunicazione ai cittadini.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Il chatbot può dire a un cittadino se ha diritto a un'agevolazione TARI?

Può spiegare quali agevolazioni prevede il regolamento comunale, quali requisiti generali servono e come si presenta la domanda. Non valuta però la situazione individuale e non anticipa l'esito dell'istruttoria, che resta di competenza dell'ufficio. Quando la domanda diventa specifica, l'assistente propone il contatto con l'ufficio tributi o il modulo di istanza. In questo modo si evitano risposte che il cittadino potrebbe interpretare come un parere vincolante dell'ente.

Come si tengono aggiornate le risposte quando cambia una delibera o un regolamento?

Ogni risposta si basa su documenti caricati nella base di conoscenza, ciascuno con data e ufficio responsabile. Quando un regolamento viene modificato, l'ufficio sostituisce il documento e il chatbot usa subito la nuova versione, senza interventi di programmazione. Prevediamo anche promemoria di revisione periodica per i contenuti a scadenza, come tariffe annuali e calendari, così le informazioni superate non restano in circolo.

Il chatbot rispetta i requisiti di accessibilità per i siti della PA?

Il componente viene sviluppato seguendo le linee guida sull'accessibilità applicabili ai siti pubblici: uso completo da tastiera, etichette leggibili dai lettori di schermo, contrasti adeguati, testi semplici. Lo verifichiamo con strumenti automatici e con test manuali prima del rilascio. Le risposte stesse sono impostate su un linguaggio chiaro, perché anche un contenuto tecnicamente accessibile serve a poco se è scritto in burocratese.

Può collegarsi a SPID, CIE o pagoPA?

Il chatbot informativo non richiede autenticazione e non gestisce pagamenti. Se il comune lo desidera, può accompagnare il cittadino verso i servizi online già attivi che usano SPID o CIE, e verso pagoPA per pagare un avviso. Nei progetti più ampi è possibile integrare l'autenticazione per mostrare informazioni personali, come lo stato di una pratica, ma richiede un'analisi specifica con l'ente e i suoi fornitori.

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