Ottobre, in provincia di Cuneo, vuol dire vendemmia appena chiusa, raccolta delle nocciole alle spalle e la Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba che riempie alberghi e ristoranti. Per una cantina delle Langhe è anche il momento in cui arrivano visite, ordini dall'estero e richieste di schede tecniche, tutto insieme e con lo stesso personale.
La Granda è una provincia ampia e diversa da valle a valle: Barolo e Barbaresco, il Roero, la Nocciola Piemonte IGP, i formaggi DOP come Castelmagno, Bra e Raschera, la carne di razza Piemontese, l'industria dolciaria di Alba. In pianura e nelle valli lavorano costruttori di macchine agricole, carpenterie, aziende della gomma e della plastica. A Pollenzo l'Università di Scienze Gastronomiche richiama studenti da tutto il mondo.
Le esigenze cambiano da un'azienda all'altra, ma alcune si ripetono: rispondere in fretta a importatori e visitatori, tenere insieme vigneti, lotti e registri di cantina, dare ai tecnici sul campo accesso ai manuali senza tornare in ufficio. Per la prima serve un assistente AI che parli la lingua del cliente e attinga a schede e disciplinari; per le altre un gestionale su misura integrato con ciò che già usate.
Lavoriamo dalla Calabria, quindi con un metodo pensato per la distanza: obiettivi scritti, dimostrazioni frequenti, poche riunioni ma ben preparate. E quando serve vedere una linea di produzione o una cantina, ci spostiamo.