Alessandria sta a metà strada tra il porto di Genova e la pianura lombarda, e questa posizione spiega molto della sua economia: piattaforme logistiche come quella di Rivalta Scrivia, magazzini, autotrasporto, aziende che fanno da retroporto per i container in arrivo dalla Liguria.
Poi ci sono i distretti. A Valenza l'oreficeria e la gioielleria, con laboratori artigiani e grandi maison che devono documentare metalli, pietre e certificazioni di ogni pezzo. A Casale Monferrato una lunga tradizione nella refrigerazione industriale. A Novi Ligure il cioccolato, a Gavi il Cortese DOCG, nell'Ovadese il Dolcetto. Una provincia che produce cose molto diverse, con sistemi informativi spesso cresciuti per stratificazione, un programma dopo l'altro.
Il nostro lavoro qui è soprattutto di sviluppo software: integrare gestionali di magazzino con i portali dei terminal e degli spedizionieri, costruire archivi di produzione che seguano un gioiello dal banco dell'orafo alla vendita, sostituire passaggi su Excel con applicazioni web semplici. Dove ha senso aggiungiamo un assistente AI che conosce manuali e procedure e risponde a operatori e clienti, sempre con la possibilità di verificare la fonte.
Il gruppo di lavoro opera dalla Calabria e segue i progetti alessandrini a distanza: un referente unico, una bacheca condivisa sullo stato delle attività e incontri online più frequenti nelle fasi delicate, come il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, quando i dati storici vanno trasferiti senza perdere nulla.