Ci sono poche aree in Italia dove un'azienda tecnologica trova problemi così vari in pochi chilometri. Il porto di Napoli movimenta container, traghetti per le isole e navi da crociera; a Pomigliano d'Arco convivono automotive e aerospazio, con una filiera di fornitori che lavora per programmi internazionali; Castellammare di Stabia ha una tradizione cantieristica secolare e a Gragnano la pasta IGP si essicca ancora secondo regole precise. Tra Nola e Marigliano, l'interporto e il centro commerciale all'ingrosso fanno della zona un nodo distributivo del Sud.
Poi c'è il turismo, che non ha bisogno di presentazioni: Pompei ed Ercolano, il centro storico patrimonio UNESCO, Capri, Ischia, Procida, la penisola sorrentina. Hotel, case vacanza, armatori, guide e ristoratori gestiscono una domanda enorme e in gran parte internazionale. E c'è un ecosistema universitario e digitale, dalla Federico II all'academy per sviluppatori di San Giovanni a Teduccio, che forma competenze tecniche di alto livello.
In un contesto così il collo di bottiglia è quasi sempre l'informazione: richieste dei clienti che arrivano su troppi canali, documenti tecnici dispersi, sistemi gestionali che non si parlano. Un assistente LLM con RAG sui documenti aziendali risponde con precisione e cita le fonti; un gestionale su misura o un'integrazione tra ERP e piattaforme esterne elimina i passaggi manuali.
Non abbiamo uffici a Napoli: lavoriamo dalla Calabria, a qualche ora di treno, e organizziamo il progetto in videochiamata con incontri in presenza nei momenti decisivi.