Nei mesi della raccolta delle clementine, un'organizzazione di produttori della Sibaritide deve tenere insieme conferimenti dei soci, calibrature, confezionamento e spedizioni verso la grande distribuzione. Se i dati passano da un foglio all'altro, l'errore su un lotto si scopre quando il camion è già partito. È uno dei tanti problemi operativi di una provincia grande e molto varia come quella di Cosenza.
Il Cosentino ha la Piana di Sibari con agrumi e Clementine di Calabria IGP, la liquirizia di Rossano con una tradizione secolare, i Fichi di Cosenza DOP, le Patate della Sila IGP e l'allevamento in altura. Sulla costa tirrenica la Riviera dei Cedri lega turismo e cedro di Santa Maria del Cedro, mentre Paola richiama pellegrini al Santuario di San Francesco. A Rende l'Università della Calabria ha attorno un ecosistema di studi professionali, spin-off e aziende informatiche, e la Sila con Camigliatello e Lorica vive di turismo invernale ed estivo.
Per le filiere agricole serve un gestionale su misura che registri conferimenti, lavorazioni e lotti e dialoghi con la contabilità. Per chi esporta prodotti tipici, un assistente AI basato su LLM e RAG costruito su schede prodotto, certificazioni e condizioni di vendita risponde a buyer e distributori in più lingue e passa al commerciale le trattative vere. Per ordini professionali, associazioni e aziende con personale da formare, una piattaforma e-learning con Moodle e lezioni dal vivo semplifica corsi e crediti.
Essendo calabresi, per noi Cosenza è vicina: possiamo incontrarci in azienda per l'analisi e tornare per la formazione, lavorando nel resto del tempo da remoto. Prima ascoltiamo, poi proponiamo.