Un fornitore dell'indotto di Melfi riceve ogni giorno programmi di consegna aggiornati, a volte più volte al giorno. Se la pianificazione della produzione e quella dei trasporti non si allineano in fretta, il rischio è fermare una linea che non è nemmeno la propria. È una pressione che pochi territori conoscono come il nord della provincia di Potenza.
La provincia è la più estesa della Basilicata e cambia faccia da una valle all'altra. Attorno allo stabilimento di San Nicola di Melfi lavorano componentisti, logistici e aziende di servizi. In Val d'Agri, tra Viggiano e Grumento Nova, l'attività estrattiva ha creato una rete di imprese di manutenzione, impiantistica e trasporti. Il Vulture produce l'Aglianico e imbottiglia acque minerali a Rionero e Rapolla, le Dolomiti Lucane attirano escursionisti a Castelmezzano e Pietrapertosa, e sul Tirreno c'è Maratea. Potenza è capoluogo di regione e sede principale dell'Università della Basilicata.
Per l'industria il punto è collegare i sistemi: un'integrazione tra ERP, magazzino e portale del cliente che riceve i programmi di consegna e aggiorna produzione e spedizioni senza passaggi manuali. Per le imprese di servizi in campo serve un gestionale di interventi e rapportini utilizzabile da mobile. Un assistente AI basato su LLM e RAG, costruito su specifiche tecniche e procedure, aiuta tecnici e impiegati a trovare l'informazione giusta, e quando la risposta non è nei documenti lo dice.
La nostra base è in Calabria e lavoriamo con il Potentino quasi sempre a distanza; nelle fasi di analisi e avvio possiamo venire in azienda. L'obiettivo è togliere lavoro ripetitivo alle persone, non sostituirle.