Tra Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Montegranaro e Monte Urano una scarpa nasce raramente sotto un unico tetto. Il calzaturificio disegna il modello e gestisce il cliente; il tomaificio cuce la tomaia; il suolificio stampa la suola; altri fornitori producono tacchi, solette, accessori e scatole. Il distretto calzaturiero fermano è costruito su questa rete di specialisti, con aziende spesso piccole e molto competenti, che si scambiano ordini, stampi e campioni a ritmo di collezione.
Il problema operativo ricorrente è il coordinamento. Un suolificio gestisce centinaia di stampi, ciascuno con le sue misure e i suoi clienti; un tomaificio lavora per più calzaturifici con schede e materiali diversi; il calzaturificio deve sapere a che punto è ogni componente per non fermare la linea di montaggio. Lo sviluppo software su misura scioglie questi nodi con gestionali specifici, aree riservate per clienti e fornitori e scambio automatico di ordini e stati di avanzamento.
La provincia ha anche il distretto del cappello di Montappone e Massa Fermana, che vende in tutto il mondo; Fermo, con il Teatro dell'Aquila e le cisterne romane; la costa di Porto San Giorgio e Pedaso, con porto turistico e stabilimenti balneari. Per i cappellifici l'esigenza principale è spesso un catalogo B2B multilingue; per i calzaturifici che esportano, un assistente AI che risponda ai buyer su materiali, misure e tempi di consegna partendo dalle schede di prodotto.
Lavoriamo a distanza dalla nostra sede calabrese, con incontri online regolari e visite in azienda all'avvio e al collaudo. È un modo di lavorare che si adatta bene a imprese abituate a collaborare in rete.