CAD Designers
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Un chatbot che conosce ogni immobile in portafoglio e fissa le visite

Le richieste dai portali arrivano anche di notte e la metà chiede cose già scritte nell'annuncio. Un assistente AI risponde subito, capisce chi cerca davvero e passa all'agente contatti pronti.

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Troppi contatti, pochi davvero interessati

Un'agenzia immobiliare vive di contatti, ma non tutti valgono lo stesso tempo. Ogni annuncio pubblicato sui portali e sul sito genera richieste: «è ancora disponibile?», «ha il box?», «quanto sono le spese condominiali?», «si può visitare sabato?». Gran parte di queste informazioni sono già nella scheda dell'immobile, ma qualcuno deve comunque rispondere, spesso la sera o nel fine settimana, quando l'agente è impegnato in visite. Chi non riceve risposta in fretta passa all'annuncio successivo.

Sul lato dei venditori il lavoro documentale non è minore: visure catastali, planimetrie, attestato di prestazione energetica, verifica della conformità urbanistica e catastale, documenti del condominio. Per le locazioni si aggiungono contratti, registrazione, garanzie richieste all'inquilino. E nei mesi di maggiore movimento, tipicamente in primavera e alla ripresa di settembre, il volume di richieste cresce senza che crescano le ore a disposizione.

C'è anche un effetto meno immediato: chi ha ricevuto una risposta rapida e precisa tende a fidarsi dell'agenzia quando arriva il momento di vendere, mentre chi è stato ignorato difficilmente le affiderà il proprio immobile. Nel settore immobiliare la velocità di risposta è già un modo per acquisire incarichi.

Cosa fa il nostro assistente

Costruiamo un chatbot collegato al portafoglio dell'agenzia, che conosce ogni immobile pubblicato con le sue caratteristiche e i documenti disponibili. In pratica:

  • risponde alle domande su un immobile specifico usando i dati della scheda e dei documenti caricati, senza inventare ciò che non c'è;
  • fa le domande giuste a chi cerca casa, come zona, budget, tempi, necessità di mutuo, immobile da vendere prima, e costruisce un profilo dell'acquirente;
  • propone immobili alternativi se quello richiesto non è adatto o è già trattativa;
  • prenota la visita negli orari liberi dell'agente e invia conferma e promemoria.

All'interno dell'agenzia, un assistente separato aiuta gli agenti a ritrovare documenti e informazioni su immobili e clienti con una semplice domanda. Per un esempio di come lavoriamo su questi temi si può vedere il caso del nostro chatbot Caddy, costruito con la stessa architettura.

La trattativa resta all'agente

Il chatbot non tratta il prezzo, non fa valutazioni dell'immobile e non dà pareri su conformità urbanistica o aspetti fiscali della compravendita. Su questi temi raccoglie la domanda e la passa all'agente, che riceve il contatto con lo storico della conversazione e il profilo già compilato. Così la prima telefonata non serve più a capire chi è il cliente, ma a parlare dell'immobile giusto.

L'agenzia decide il tono, le informazioni da condividere e quelle da riservare a un incontro di persona, come l'indirizzo esatto prima della visita.

Le agenzie lavorano già con un gestionale immobiliare che pubblica gli annunci sui portali e con un CRM per clienti e richieste. L'assistente si collega a questi sistemi per leggere il portafoglio aggiornato e registrare i nuovi contatti, evitando doppi inserimenti. Quando un immobile viene venduto o ritirato, il chatbot smette di proporlo senza che nessuno debba ricordarselo.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Risposte immediate sulle richieste dai portali

Le email generate dai portali immobiliari e i messaggi dal sito arrivano all'assistente, che riconosce l'immobile di riferimento e risponde con le informazioni presenti nella scheda: metratura, piano, spese condominiali, classe energetica, disponibilità del box. Se la domanda riguarda un dato non disponibile lo dichiara e avvisa l'agente. Il potenziale acquirente riceve una risposta in pochi minuti, anche fuori orario.

02

Qualificazione dell'acquirente e prenotazione visite

Prima di proporre una visita il chatbot chiede in modo naturale budget, zona preferita, tempi, necessità di mutuo e presenza di un immobile da vendere. Con queste informazioni propone gli immobili adatti e fissa l'appuntamento nell'agenda dell'agente, inviando conferma e promemoria. L'agente riceve una scheda cliente già compilata e può prepararsi alla visita sapendo cosa conta davvero per quella persona.

03

Fascicolo digitale dell'immobile in vendita

Un gestionale su misura raccoglie per ogni incarico visure, planimetrie, APE, regolamento di condominio, verbali di assemblea e documentazione urbanistica, con una checklist di ciò che manca prima del rogito. L'assistente interno consente agli agenti di interrogare il fascicolo, per esempio per sapere se sono state deliberate spese straordinarie, e segnala i documenti in scadenza.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Il chatbot si aggiorna da solo quando cambiamo un annuncio sul gestionale?

Sì, se colleghiamo l'assistente al gestionale tramite il flusso di esportazione degli annunci o le API disponibili. Ogni modifica a prezzo, descrizione o stato dell'immobile viene ripresa automaticamente a intervalli regolari. Quando un immobile passa in trattativa o viene venduto, il chatbot smette di proporlo come disponibile e può suggerire alternative simili a chi lo chiede.

Può rispondere a domande su mutui, tasse e agevolazioni prima casa?

Può fornire informazioni generali, per esempio quali documenti vengono di solito richiesti per un mutuo o in cosa consiste in linea di massima l'agevolazione prima casa, se l'agenzia sceglie di includere questi contenuti. Non calcola imposte per il caso specifico e non dà consulenza fiscale: per quelle domande indirizza verso l'agente, il notaio o un consulente del credito convenzionato con l'agenzia.

Il chatbot può parlare con clienti stranieri interessati a una seconda casa?

Sì. I modelli linguistici attuali comprendono e rispondono in molte lingue, quindi un acquirente tedesco o inglese interessato a una casa al mare può ricevere informazioni nella sua lingua anche se le schede sono scritte in italiano. Per i termini tecnici più delicati, come quelli relativi a catasto o condominio, conviene comunque prevedere una verifica da parte dell'agente prima della proposta d'acquisto.

Come evitiamo che il chatbot dia l'indirizzo esatto a chiunque?

Le informazioni sensibili si configurano come riservate. L'assistente può indicare zona e caratteristiche dell'immobile ma comunica l'indirizzo solo dopo la conferma della visita, oppure mai, lasciandolo all'agente. Lo stesso vale per i dati del venditore e per i motivi della vendita. Queste regole sono definite dall'agenzia e possono variare da incarico a incarico.

Vuoi capire se fa al caso tuo?

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