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Su misura per lo studio paghe: dalla raccolta presenze al cedolino

Ogni mese decine di aziende clienti mandano presenze, malattie e straordinari in formati diversi. Sviluppiamo software e assistenti AI che mettono ordine prima che i dati arrivino al software paghe.

Raccontaci il progetto

Fine mese, quando tutto arriva insieme

Per uno studio di consulenza del lavoro il calendario non concede pause. Negli ultimi giorni del mese arrivano i fogli presenze: c'è l'azienda che manda un file ordinato, quella che scrive una mail con le ferie di tre dipendenti e quella che fotografa un registro compilato a penna. Bisogna ricondurre tutto alle voci giuste, controllare i certificati di malattia, applicare il contratto collettivo corretto e chiudere i cedolini in tempo per i pagamenti. Poi vengono UniEmens, versamenti, comunicazioni obbligatorie di assunzione e cessazione, e a ritmo annuale l'autoliquidazione INAIL, le certificazioni uniche, i conguagli di dicembre con la tredicesima.

In mezzo ci sono le domande. Il titolare dell'azienda cliente chiede quanto costa un'assunzione a tempo determinato, il dipendente vuole capire perché in busta paga trova una trattenuta, il responsabile del personale non ricorda quanti giorni di preavviso prevede il suo CCNL. Domande legittime, che però frammentano la giornata.

Software costruito sul flusso dello studio

Lavoriamo su due fronti che si completano:

  • un portale per le aziende clienti dove inserire presenze, giustificativi, variazioni anagrafiche e richieste di assunzione in un formato unico, con controlli immediati su dati mancanti o incoerenti;
  • un assistente AI configurato per consultare i contratti collettivi applicati, le circolari interne e le procedure dello studio, che risponde alle domande ricorrenti citando l'articolo o il documento di riferimento.

Il portale può anche leggere i file disordinati: un modello linguistico interpreta una mail o una tabella scritta in modo libero e propone le voci strutturate, che l'operatore conferma con un clic. È un lavoro di AI engineering applicato a un problema molto concreto: ridurre la ricopiatura.

Il consulente decide, il software prepara i dati

L'elaborazione delle paghe resta nel software che usate già. Il nostro sistema prepara dati più puliti e segnala anomalie, per esempio un dipendente che risulta in ferie e in straordinario nello stesso giorno o un livello di inquadramento che non corrisponde al CCNL indicato. Non applica da solo istituti contrattuali complessi e non decide su contestazioni, licenziamenti o vertenze: in questi casi l'assistente raccoglie le informazioni e passa la parola al consulente.

Anche le risposte ai dipendenti delle aziende clienti seguono una regola semplice: informazioni generali sì, interpretazioni del singolo caso no. Lo studio sceglie cosa l'assistente può dire e cosa deve sempre girare a una persona.

Il portale esporta i dati nei tracciati accettati dal vostro software paghe e può importare le anagrafiche per evitare doppi inserimenti. Lo scadenzario interno si collega alle pratiche aperte, così ogni azienda cliente vede cosa le è stato richiesto e cosa è stato già trasmesso. L'obiettivo è che a fine mese il tempo dello studio vada sui controlli, non sulla trascrizione. Per le aziende clienti con più sedi o con cantieri mobili si possono prevedere referenti diversi per ciascuna unità, ognuno con accesso solo ai propri dipendenti, mentre lo studio mantiene la visione complessiva.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Portale presenze per le aziende clienti

Ogni azienda cliente inserisce presenze, ferie, permessi, malattie e straordinari in un'interfaccia semplice, anche da smartphone. I controlli automatici segnalano subito giorni mancanti, ore incompatibili o certificati non allegati. A chiusura del mese lo studio scarica un file pronto per l'importazione nel software paghe, senza ricopiare dati da mail, fogli di calcolo o fotografie di registri compilati a mano.

02

Assistente su CCNL e istituti contrattuali

I collaboratori dello studio e, se lo desiderate, i referenti del personale delle aziende clienti possono chiedere in linguaggio naturale quanti giorni di preavviso spettano, come si calcola una maggiorazione o quali permessi prevede un certo contratto. L'assistente risponde consultando i testi dei CCNL caricati e le note dello studio, e indica sempre l'articolo da cui ricava la risposta.

03

Scadenzario condiviso con le aziende assistite

Un gestionale su misura raccoglie le scadenze di ogni azienda cliente: visite mediche periodiche, contratti a termine in scadenza, rinnovi di apprendistato, versamenti e comunicazioni da trasmettere. Lo studio assegna le attività ai collaboratori, l'azienda vede cosa deve fornire e quando, e i promemoria partono in automatico. Le scadenze non restano più affidate a fogli di calcolo condivisi.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Il portale presenze può esportare dati compatibili con il nostro software paghe?

Sì. La maggior parte dei software paghe accetta l'importazione di presenze e voci variabili tramite tracciati a struttura fissa o file CSV. Analizziamo il tracciato che usate oggi e costruiamo l'esportazione su quella base, mantenendo i codici voce già configurati. Se il software offre API, il trasferimento può avvenire direttamente. In ogni caso l'elaborazione del cedolino resta nel programma che conoscete.

L'assistente resta aggiornato quando un CCNL viene rinnovato?

Si aggiorna quando aggiornate i documenti da cui attinge. Caricato il testo del rinnovo o l'accordo di modifica, l'indice viene ricostruito e le risposte successive tengono conto della nuova versione. Consigliamo di indicare per ogni documento il periodo di validità, così l'assistente distingue le regole in vigore da quelle precedenti, utili per i conguagli o per le verifiche su mensilità passate.

I dipendenti delle aziende clienti possono fare domande sulla propria busta paga?

Si può prevedere, con limiti precisi decisi dallo studio. L'assistente può spiegare il significato delle voci ricorrenti di un cedolino, come si legge il residuo ferie o cosa sono le trattenute previdenziali. Non accede ai dati personali di altri dipendenti e non entra nel merito di contestazioni. Le domande sul singolo caso vengono raccolte e inviate all'ufficio del personale o allo studio.

Cosa succede se un'azienda cliente continua a mandare presenze via email?

Succede spesso nei primi mesi ed è previsto. Il sistema può ricevere quelle email in una casella dedicata, leggere testo e allegati con un modello linguistico e proporre le voci strutturate nel portale. L'operatore controlla e conferma. Così lo studio non deve imporre il cambiamento in un giorno, e l'azienda cliente può passare al portale con i suoi tempi.

Vuoi capire se fa al caso tuo?

Raccontaci come lavorate oggi: ti diciamo con franchezza se serve l'AI, un software su misura o nessuno dei due.

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