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Un assistente che legge le condizioni di polizza al posto del cliente

Il cliente vuole sapere se è coperto, adesso. Il broker deve rispondere senza leggere ogni volta trenta pagine di condizioni. Costruiamo assistenti AI che consultano polizze e set informativi in pochi secondi.

Raccontaci il progetto

Le domande dei clienti arrivano sempre nel momento sbagliato

Grandine sul tetto del capannone, un tubo che perde nell'appartamento sotto, un incidente in autostrada in pieno agosto: il cliente di un broker assicurativo chiama quando qualcosa è già successo e vuole sapere una cosa sola, se è coperto. Per rispondere bene bisogna aprire la polizza giusta, ritrovare le condizioni generali e le eventuali appendici, verificare franchigie, scoperti ed esclusioni. Con un portafoglio di centinaia di contratti di compagnie diverse, ognuna con il suo linguaggio, è un lavoro che richiede tempo e attenzione proprio quando il cliente ha fretta.

Nel resto dell'anno il carico è diverso ma non più leggero: rinnovi da preparare, quietanze da incassare, richieste di preventivo con informazioni incomplete, documentazione precontrattuale da consegnare secondo le regole sulla distribuzione assicurativa. Gran parte del tempo dell'ufficio se ne va a cercare informazioni che esistono già nei documenti.

Le compagnie, inoltre, aggiornano periodicamente prodotti e condizioni: lo stesso cliente può avere una polizza auto rinnovata con il testo nuovo e una polizza casa ancora legata a quello di tre anni fa. Sapere quale versione si applica fa parte del lavoro, e un archivio ordinato per data di emissione evita risposte basate sul documento sbagliato.

Cosa possiamo costruire per un broker

  • Assistente interno sulle polizze: indicizza condizioni generali, condizioni particolari, appendici e set informativi del portafoglio, e risponde agli operatori citando l'articolo pertinente. Alla domanda «la polizza fabbricati del cliente copre l'acqua condotta?» restituisce la clausola e le eventuali esclusioni.
  • Chatbot per i clienti: sul sito o nell'area riservata risponde a domande generali, spiega cosa fare dopo un sinistro e raccoglie le informazioni per la denuncia, con foto e documenti.
  • Automazioni su scadenze e rinnovi: avvisi personalizzati prima della scadenza, raccolta dei dati aggiornati per la quotazione, promemoria interni sulle quietanze.

Abbiamo già sviluppato un assistente AI per il customer service con una logica simile: base documentale, risposte verificabili, passaggio a un operatore quando serve.

Informare non vuol dire liquidare

Un chatbot non può dire a un cliente che il sinistro sarà pagato: la valutazione spetta alla compagnia e al perito, e il broker ha un ruolo di consulenza che nessun software sostituisce. Per questo l'assistente rivolto ai clienti è configurato per spiegare le condizioni in termini generali e indicare i passi da seguire, mentre le risposte sui casi concreti vengono riformulate come informazioni da verificare con l'ufficio. L'assistente interno, invece, va più a fondo, ma la conclusione resta all'operatore abilitato.

Questo equilibrio protegge il cliente e il broker, anche rispetto agli obblighi di correttezza e trasparenza previsti per gli intermediari.

Il broker lavora già con un gestionale per anagrafiche, polizze, titoli e provvigioni, e con i portali delle compagnie. Colleghiamo l'assistente a questi dati tramite esportazioni o API, così sa quali polizze ha un cliente e quali documenti consultare. I sinistri aperti dal chatbot arrivano nel gestionale come pratiche già compilate, pronte per essere trasmesse alla compagnia.

Esempi concreti

Cosa possiamo costruire

01

Ricerca di coperture ed esclusioni nel portafoglio

L'operatore inserisce il nome del cliente e la domanda, per esempio se la polizza RC professionale copre una richiesta di risarcimento arrivata dopo la scadenza. L'assistente individua i contratti attivi del cliente, consulta condizioni generali e particolari della compagnia e restituisce le clausole rilevanti con il riferimento all'articolo. L'operatore valuta e risponde al cliente sapendo esattamente su quale testo si basa.

02

Apertura guidata dei sinistri dal sito

Il cliente che ha subito un danno apre una conversazione con il chatbot, che chiede data, luogo, dinamica, eventuali controparti e testimoni, e lo invita a caricare foto e documenti. Al termine il broker riceve una pratica completa nel gestionale, senza richiamate per recuperare i dati mancanti. Il cliente riceve un riepilogo e sa quali sono i prossimi passi.

03

Promemoria di rinnovo e aggiornamento dei rischi

Prima della scadenza di ogni polizza il sistema invia al cliente un messaggio personalizzato e un breve questionario per aggiornare le informazioni sul rischio: variazioni del fatturato, nuovi veicoli, modifiche all'immobile. Le risposte arrivano strutturate nel gestionale e l'ufficio prepara il rinnovo o le nuove quotazioni con dati aggiornati, invece di inseguire il cliente al telefono a pochi giorni dalla scadenza.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

L'assistente riesce a confrontare condizioni di compagnie diverse?

Sì, a patto che i documenti siano caricati e aggiornati. Può mettere a confronto, per esempio, le esclusioni di due polizze incendio o i massimali di due coperture RC, citando per ciascuna il testo di origine. È uno strumento utile nella preparazione delle proposte al cliente, ma la scelta della soluzione più adatta resta una valutazione consulenziale del broker, che conosce il cliente e il suo rischio.

Il chatbot può dire al cliente se un sinistro è coperto?

Il chatbot rivolto al pubblico non dà risposte definitive sulla copertura, perché dipendono dalla dinamica concreta e dalla valutazione della compagnia. Può spiegare in termini generali cosa prevede un certo tipo di garanzia e cosa serve per denunciare il sinistro. Le domande sul caso specifico vengono raccolte e girate all'ufficio, che risponde dopo aver verificato polizza e circostanze.

Come vengono trattati documenti e foto caricati dai clienti?

Vengono salvati in un archivio protetto collegato alla pratica di sinistro, con accesso limitato agli operatori autorizzati. Possono includere dati sanitari, per esempio nei sinistri con lesioni, quindi applichiamo misure adeguate a categorie particolari di dati e conservazione limitata nel tempo. Le regole di trattamento vengono definite con il broker, titolare del trattamento, e documentate per eventuali verifiche.

Si può integrare con il gestionale di portafoglio che usiamo già?

Nella maggior parte dei casi sì. Analizziamo cosa permette il vostro gestionale: alcuni offrono API, altri esportazioni periodiche di anagrafiche, polizze e scadenze. Su questa base l'assistente sa quali contratti ha ogni cliente e i sinistri aperti dal chatbot vengono registrati come nuove pratiche. Se il gestionale è chiuso, si parte da un'integrazione più semplice e la si estende nel tempo.

Vuoi capire se fa al caso tuo?

Raccontaci come lavorate oggi: ti diciamo con franchezza se serve l'AI, un software su misura o nessuno dei due.

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